Lenti a contatto: tutte le informazioni che ti servono se hai deciso di provarle

guida per chi vuole provare le lenti a contatto

Vorreste provare le lenti a contatto? Oppure le usate già da molto tempo? Abbiamo pensato a quali potessero essere le informazioni utili sia per chi è alle prime armi, sia per chi è più esperto ma ancora non conosce ancora le ultime novità nel campo delle lenti a contatto.

Cercheremo di fare luce su tutti i dubbi legati all’utilizzo delle lenti a contatto, e vi illustreremo gli ultimi progressi tecnologici che riguardano questi prodotti.

Tutti i vantaggi di portare le lenti a contatto

Portare le lenti a contatto invece degli occhiali da vista ha sicuramente molti evidenti vantaggi, ma anche altri ai quali forse ancora non avevate pensato.

Innanzitutto la visione generale migliora notevolmente con l’uso delle lenti: con gli occhiali perdiamo la vista laterale, che resta offuscata rispetto alla parte centrale del nostro campo visivo. Per questo motivo le lenti ci rendono più vigili e reattivi e sono più adatte a guidare, a praticare ciclismo e a svolgere tutte quelle attività all’aria aperta che richiedono una continua attenzione all’ambiente circostante.

Le lenti a contatto sono perfette per lo sport. Non dobbiamo preoccuparci degli urti, delle cadute, dei colpi, e possiamo usare il casco protettivo nel caso di attività che lo richiedono, come lo sci, il rugby o il pattinaggio: possiamo dire lo stesso degli occhiali? Sicuramente no.

Le lenti ci permettono di essere a nostro agio, e sempre in linea con il nostro stile. I miopi lo sanno benissimo: un occhio truccato con sopra una lente ingrandente non sempre è un bello spettacolo da vedere. Le lenti al contrario non ci danno preoccupazioni se vogliamo truccarci gli occhi o le palpebre, e non ci obbligano ad avere “sempre la stessa faccia” con lo stesso paio di occhiali. Certo, potremmo anche comprarci dieci paia di occhiali diversi per ogni look, ma sicuramente il nostro portafoglio ne risentirebbe.

Con le lenti a contatto possiamo goderci a pieno le giornate al mare! Possiamo passeggiare sulla spiaggia per tutto il tempo che vogliamo senza preoccuparci che poi saltino fuori quelle fastidiose linee bianche sul naso e sulle tempie. Possiamo entrare in acqua con tranquillità senza l’incubo di perdere il nostro ombrellone o i nostri amici. Possiamo indossare i nostri occhiali da sole preferiti e cambiare modello quando vogliamo, senza la preoccupazione di dover far montare ogni volta delle costose lenti graduate.

Quanti tipi di lenti a contatto esistono?

Se siete di quelli che ancora credono che portare le lenti a contatto sia fastidioso e provochi irritazioni, o che sia facile perderle appena qualcuno ci dà una pacca sulla schiena per salutarci, preparatevi a cambiare idea. Cerchiamo ora di sfatare vecchi miti legati al passato, a quando le lenti non erano il prodotto praticamente perfetto che è oggi.

Lenti rigide e semirigide: il passato

In passato la maggior parte delle lenti era di tipo rigido o semirigido. Duravano molto tempo e non accumulavano proteine sulla superficie (cosa che può provocare irritazioni), quindi la spesa era giustificata dalla durabilità e dalla pulizia costante, ma avevano dei difetti: non lasciavano l’occhio idratato e in più c’era il rischio di perderle per un nonnulla! Inoltre, imparare ad indossarle e far abituare i nostri occhi richiedeva alcune settimane.

Lenti a contatto morbide

Per fortuna poi le tecnologie di produzione si sono evolute e sono uscite le meravigliose lenti a contatto morbide, che sono quelle a cui generalmente ci si riferisce quando si parla di lenti correttive.

È stata una vera e propria rivoluzione! Si sono diffuse rapidamente grazie ai costi più bassi e alla praticità dovuta ai nuovi materiali, sempre in costante evoluzione. Attualmente le lenti in Hydrogel stanno gradualmente passando di moda per lasciare spazio alle più versatili lenti in Silicone Hydrogel, le quali lasciano respirare meglio l’occhio, mantengono più a lungo l’idratazione e sono meno fragili.

Tutte le lenti a contatto morbide lasciano passare l’ossigeno e mantengono il nostro occhio idratato più a lungo. Questo però può anche provocare l’accumularsi di proteine che possono portare a irritazioni. È per questo motivo che le lenti morbide non durano più di 1-3 mesi: più sono fresche, più siamo sicuri che il nostro occhio sarà sempre pulito e al sicuro da infezioni.

Durata delle lenti: da giornaliere a mensili

A seconda dell’uso che facciamo (o che vogliamo fare) delle lenti a contatto, possiamo scegliere tra giornaliere, quindicinali o mensili.

Lenti a contatto giornaliere

Le lenti a contatto giornaliere sono l’ideale per chi vuole iniziare, per chi vuole solo fare una prova (anche se possiamo assicurarvi fin da adesso che dopo averle provate non si torna più indietro!), per chi porta già le lenti ma ne vuole provare di un altro tipo, e per chi usa quasi sempre gli occhiali ma preferisce le lenti solo in alcune occasioni (ad esempio per praticare sport o per uscire la sera con gli amici).

Le lenti giornaliere sono anche le più indicate per chi tende a sviluppare allergie perché sono le più pulite: a fine giornata si buttano via e gli eventuali residui finiscono nel cestino della spazzatura, per lasciare spazio ad un paio di lenti nuovo di zecca per il giorno dopo.

Sono anche le più utili durante un viaggio o una breve vacanza: forse portate le lenti da molti anni e vi siete ormai rassegnati a mettere in valigia il kit completo di liquido, astuccio e lenti di ricambio, ma se ci pensate bene delle lenti giornaliere sono molto più pratiche. Non vi dovrete nemmeno preoccupare di comprare la famosa bottiglietta da viaggio da meno di 100 ml (con annesso il pensiero fisso che magari non basterà per tutta la durata della vacanza).

Lenti a contatto quindicinali e mensili

Le lenti mensili sono invece indicate per chi fa un uso costante delle lenti a contatto e le toglie solo la sera prima di andare a dormire, e per chi già conosce i propri occhi e le loro reazioni. Sono le più economiche e di solito si comprano in pack da tre o sei mesi, quindi sono le più adatte a chi ha già le idee chiare. La sera si tolgono e si lasciano nell’astuccio portalenti per tutta la notte in immersione nell’apposito liquido.

La via di mezzo tra le mensili e le giornaliere è costituita dalle lenti quindicinali, ottime per chi ancora non è sicuro, per chi ha un po’ di tendenza a sviluppare allergie e per chi vuole spendere un po’ meno per volta o preferisce fare progetti a breve termine.

Dormire con le lenti a contatto

Tutte queste lenti devono essere tolte al momento di andare a dormire, ma esistono altri tipi di lenti che permettono di dormire senza toglierle: le lenti flessibili e le lenti permanenti.

Quelle permanenti si indossano per un mese di seguito, senza mai toglierle; quelle flessibili sono pensate per essere portate tutto il giorno e anche nel caso ci si addormentasse senza prima toglierle: davvero l’ideale per gli amanti dei sonnellini pomeridiani!

Quindi, se qualcuno vi ha detto che è pericoloso addormentarsi con le lenti addosso, sappiate che aveva ragione solo in parte. Infatti dormire con indosso delle normali lenti morbide può causare seri danni ai nostri occhi. Di certo non succede nulla se vi capita una volta per sbaglio, ma se sapete di avere la “dormitina facile” forse per voi è meglio passare alle lenti flessibili.

I falsi miti sulle lenti a contatto

Cerchiamo infine di sfatare ora una volta per tutte alcune false credenze legate all’uso delle lenti a contatto.

Le lenti a contatto non hanno niente a che vedere con la stanchezza degli occhi durante l’uso di apparecchi elettronici come smartphone o tablet. Se sentite gli occhi stanchi non dipende dalla lente, ma da un uso scorretto di tali apparecchi.

Le soluzioni sono molto semplici.

Innanzitutto non passate troppe ore incollati allo schermo dello smartphone! Se avete problemi a controllare il tempo che passa installate un timer sullo smartphone.

La luminosità degli schermi spesso è troppo alta e alla lunga può essere dannosa per i nostri occhi (con o senza lenti a contatto). Abbassatela dalle impostazioni e, se non vi sembra abbastanza, cercate le impostazioni di “night shift” che riducono l’emissione di luce blu.

Cercate anche di mantenere una distanza appropriata dallo smartphone per mettere a fuoco senza sforzo.

Altro mito da sfatare: il diabete. Non sembra esistere nessuna correlazione tra questa malattia e l’uso delle lenti: i diabetici possono indossarle senza nessuna controindicazione.

Se pensate che le lenti in inverno si raffreddino o si appannino, niente paura: le lenti si adattano alla temperatura naturale dell’occhio e – a differenza degli occhiali – le lenti a contatto non si appannano mai.

Per quanto riguarda i bambini, non esiste nessun limite fisico che impedisca loro di usare le lenti a contatto. Anzi, sicuramente sareste più sicuri sapendo che vostro figlio può giocare senza il rischio di rompere gli occhiali per una caduta o un movimento indelicato. L’unico limite a questa opzione è dato dalla responsabilità che comporta l’indossare le lenti, ma per questo ci sono i genitori, soprattutto nei primi anni.

Dove comprare lenti a contatto online

Se si decide di acquistare lenti a contatto online, è importante conoscere siti di qualità, in grado di fornirvi i prodotti in tempi rapidi, in confezioni integre e che garantisca la massima sicurezza sulle transazioni.

Se cercate una vasta scelta di prodotti di qualità con tutta la convenienza del web date un’occhiata allo store Lentiamo.

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