Com'era lo shopping online nel 2000?

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Negli ultimi quindici anni il mondo dello shopping online si è evoluto molto, facendo passi da gigante, basta pensare a come stavano le cose all’inizio del millennio, specialmente qui in Italia.

Oramai, moltissimi negozi reali hanno una loro versione digitale, siano essi ospitati su siti come eBay o Amazon oppure piattaforme autonomi. Grazie agli acquisti online sono cadute quelle barriere che non consentivano a tutti di vendere e acquistare allo stesso modo in qualsiasi parte del globo.

Nell’anno 2000 molte compagnie, sia europee che statunitensi, iniziarono ad affacciarsi al mondo di internet, offrendo i propri servizi anche sul web. Questo accadde perché da quell’anno gli acquisti in rete divennero più sicuri, grazie ai nuovi protocolli di sicurezza e alle nuove connessioni internet (sempre più stabili e rapide).

Lo shopping online iniziò a cambiare proprio all’alba del 2000, l’anno in cui ci fu il crack delle dot com. Di cosa si tratta? In pratica, appena prima dell’inizio del nuovo secolo, molti studenti e giovani laureati, prevedendo le potenzialità della rete, iniziarono a riversarsi su quest’ultima con la creazione di siti di tutti i tipi, tra cui molti di e-commerce. Il boom si rivelò invece una delle più disastrose bolle speculative della storia moderna, moltissime aziende si ritrovarono molto esposte in un settore che godeva di fin troppa fiducia, e chi non puntò tutto sull’espansione della base di clienti finì per fallire.

Da questa “selezione digitale” emersero le compagnie che ancora oggi dominano il mondo di internet.

Fra i principali negozi online in attività nel 2000 vi erano Amazon, eBay, Priceline e Buy. I primi due sono arrivati ad avere un grandissimo volume di affari e sono riusciti a superare il la bolla del 2000. Ci sono riusciti grazie ad un ottima gestione delle loro piattaforme, e ai loro investimenti (tra cui un’ottima strategia di marketing e l’acquisizione di altre compagnie).

Vediamo qualche curiosità e soprattutto che aspetto avevano questi siti nel lontano 2000, grazie a WayBackMachine di The Internet Archive , servizio che permette di dare un occhiata nel passato di internet.

Amazon.com

Amazon venne fondata nel 1994 da Jeff Bezos, e originariamente si sarebbe dovuta chiamare Cadabra. Nel 2000 fece il suo debutto online come libreria. Esisteva dunque già al momento del crack delle dot com. Non andò in fallimento, ma crebbe ancora di più. E nel 2001 fatturo 5 milioni di dollari.

Forse non lo sapevate, ma Amazon cominciò a muovere i primi passi nel garage del fondatore e il primo articolo venduto fu un manuale di scienze.

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Priceline.com

Questa compagnia venne fondata nel 1997 e aprì i battenti online nel 1998. Inizialmente si occupava solamente di prenotazione di biglietti aerei, di alberghi e del noleggio di automobili. Nel 2000, periodo del crack delle dot com, iniziò a vendere anche benzina e generi alimentari, e più avanti si occupò anche di aste online.

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Ebay.com

Ebay, come molte altre compagnie di e-commerce, nacque nel 1995, e il suo fondatore fu Pierre Omidyar.

Il primo nome di questa compagnia era AuctionWeb, che aveva come sede il soggiorno del suo fondatore. Fu in seguito il suo primo dipendente (e presidente) a suggerire il cambio del nome in eBay. Il primo oggetto venduto fu un puntatore laser rotto, acquistato da un collezionista di oggetti non più funzionanti.

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Buy.com

Venne fondata nel 1997. Inizialmente vendeva solamente computer a basso prezzo, e successivamente passò anche ad altre categorie, come videogiochi, software, libri (gareggiando per un breve periodo con Amazon). Nel 2010 la compagnia venne acquisita dalla giapponese Rakuten, Inc.

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I cari vecchi bei tempi

Come avete potuto notare era tutto un altro mondo, e chi se lo ricorda bene ha già lasciato qualche capello nel lavandino. L’aspetto dei siti internet non era l’unica cosa diversa da oggi…

Connessioni internet del 2000

Come già detto all’inizio, uno dei fattori che ha portato al mondo dello shopping online come lo conosciamo oggi è stato lo sviluppo e il potenziamento delle connessioni internet. Fino all’inizio del secolo la maggior parte degli utenti poteva usufruire solo di una connessione 56k (clicca qui per riascoltare quel dolce suono), anche se in diverse parti del mondo esisteva già quella a 145 Mbps.

La rivoluzione avvenne con la banda larga, che poteva utilizzare sia le linee telefoniche che i cavi coassiali (quelli della TV via cavo). La banda larga fece sì che molti più utenti potessero accedere alla rete in maniera più veloce, più stabile e anche più sicura.

Protocolli di sicurezza

L’evoluzione delle connessioni si sviluppò a pari passo con il perfezionamento dei metodi di sicurezza, come ad esempio il protocollo HTTPS. Questo protocollo venne utilizzato inizialmente proprio per i pagamenti online, per le email e per tutte quelle transazioni per così dire delicate che avvenivano tramite il web. Oramai è uno standard utilizzato da quasi tutti i siti internet per la protezione dei loro utenti.

Le prime truffe sul web

Insieme ai protocolli di sicurezza e alle connessioni sempre più veloci si affinarono anche i metodi per truffare gli utenti del World Wide Web. Le prime truffe furono più o meno le stesse di oggi: virus, attacchi di hacker, furto di dati personali o di dati sensibili (come quelli delle carte di credito, per intenderci). Nel 1999 un virus fu in grado di causare danni per circa 80 milioni di dollari, e il primo attacco da parte di hacker ad un sito all’inizio del 2000 costò centinaia di milioni.

Le principali frodi furono quelle legate al furto dei dati delle carte di credito. Spesso infatti, i venditori conservavano questi dati dopo essere stati pagati. Fu per questo che a partire dal 2001 VISA decise che ogni venditore dovesse obbedire a 10 nuove regole per la sicurezza, come ad esempio l’installazione di un firewall, l’obbligo di tenere il proprio sistema aggiornato, l’acquisto e l’utilizzo di un antivirus e la dotazione di un sistema di criptaggio dei dati sensibili. Ovviamente, le truffe su internet non sono scomparse, ma grazie a queste regole, che ormai sono uno standard per qualsiasi sito web, sono certamente diminuite.

Le conquiste tecnologiche (e non solo) dal 2000 ad oggi

Ne abbiamo fatta di strada da quei tempi, in 15 anni sono state fatte numerose conquiste, e non solo a livello tecnologico, ma anche sociale e culturale:

Metodi di pagamento

Le principali conquiste, in ambito e-commerce riguardano i metodi di pagamento, sempre più sicuri. Da PayPal alle carte prepagate. Le questioni legate al pagamento fu ciò che ostacolò maggiormente l’utilizzo dei negozi online da parte di milioni di utenti, che logorati dal timore delle truffe online.

Prodotti

Già all’inizio del millennio alcune società vendevano biglietti arei su internet, come Priceline.com, ma nel corso degli anni questo settore ha visto una notevole evoluzione. Ormai è possibile acquistare online qualsiasi cosa, come ad esempio cofanetti regalo (per B&B, per vacanze in generale, per le Spa), e addirittura generi alimentari.

Spedizioni

Oggi, sulla maggior parte dei siti di shopping è possibile tracciare la spedizione, in modo da sapere in ogni momento dove si trova il proprio pacco. Volendo, si può anche scegliere di ricevere aggiornamenti tramite SMS.

A pari passo con la tecnologia, gli acquisti in rete sono sbarcati anche su smartphone e tablet, con App dedicate, o tramite un browser come con i PC tradizionali. Inoltre, c’è un altro fattore degno di nota: l’integrazione con i social network.

Spesso vi sarà capitato di notare che mentre state navigando su Facebook vi appaiono annunci di negozi online che avete visitato di recente. Questo metodo è il risultato di una cooperazione fra i social network e i negozi online, che ci propongono i prodotti più utili a noi, o quelli che secondo i dati raccolti durante la nostra navigazione sono quelli che ci potrebbero interessare di più.

Addirittura Facebook sta testando la funzione “compra ora” direttamente sulla sua piattaforma.

Grafica dei siti

La grafica è una delle caratteristiche che ha maggiore appeal nell’e-commerce. Nel corso di questi 15 anni si è evoluta moltissimo, sia per quanto riguarda il layout dei siti che per la possibilità di apprezzare le qualità dei prodotti attraverso immagini (e video) in alta definizione.

Che futuro ci attende?

Ci sono molti rumors riguardo le innovazioni tecnologiche degne di Ritorno al Futuro che renderanno lo shopping online sempre più vicino alla realtà, come schermi touch che danno la possibilità di sentire i materiali al tatto e la realtà aumentata che vedrà protagonisti i Google Glass.

Un’ulteriore conferma dell’inarrestabile sviluppo dello shopping online nel prossimo futuro, viene dal confronto dei dati del fatturato mondiale dell’ecommerce del 2000 con quelli attuali. Se il fatturato mondiale nel 2000 era di circa 350 miliardi di dollari quello del 2014 è stato di 1.316 miliardi di dollari…e siamo solo all’inizio..

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